L’Ucraina ha sferrato uno dei più vasti attacchi aerei della storia del conflitto, lanciando circa 600 droni contro diverse regioni della Federazione Russa e la Crimea. L’operazione, che ha colpito duramente la regione di Mosca, è stata definita da Kiev come una rappresaglia necessaria e “totalmente giustificata” a seguito dei recenti bombardamenti russi sulla capitale ucraina, che hanno causato 24 vittime all’inizio della settimana.
Il bilancio provvisorio riportato dalle autorità russe indica almeno quattro morti: tre nell’area circostante Mosca — tra cui una donna e due uomini — e uno nella regione di Belgorod. A Mosca, l’impatto ha causato decine di feriti, tra cui 12 operai colpiti in un cantiere vicino a una raffineria di petrolio. L’ambasciata di Delhi a Mosca ha confermato che tra i deceduti figura un cittadino indiano che lavorava nel Paese.
Per chi segue la Guerra Ucraina Russia, le ultime news di oggi 17 maggio evidenziano un cambiamento di scala nelle operazioni di Kiev, che ha spostato il centro di gravità dell’offensiva ben oltre i confini della zona di guerra, portando il conflitto direttamente sotto gli occhi della popolazione russa. Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’obiettivo è inviare un messaggio inequivocabile: “il loro Paese deve porre fine alla guerra”.
L’attacco è stato coordinato dai servizi di sicurezza ucraini (SBU) insieme alle forze armate, mirando a obiettivi strategici legati all’industria militare e petrolifera. Tra i siti colpiti nella regione di Mosca figurano la fabbrica di microprocessori Angstrem, fornitrice di semiconduttori per il settore industriale e sanzionata dagli Stati Uniti, oltre alla Raffineria di petrolio di Mosca e diverse stazioni di pompaggio a Solnechnogorsk e Volodarskoye.
L’estensione del raid e la risposta della difesa russa
L’operazione non si è limitata alla capitale. I droni hanno investito 14 diverse regioni russe, raggiungendo anche la base aerea di Belbek in Crimea. In quest’ultima, i rapporti indicano danni a un sistema di difesa aerea Pantsir-62, a un radar associato a un sistema S-400, a centri di controllo per droni Orion e Forpost, oltre a una torre di controllo del traffico aereo e un hangar.

Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato l’abbattimento di 556 droni durante la notte, a cui se ne sono aggiunti altri 30 intercettati nelle ore mattutine. Nonostante l’efficacia dichiarata della difesa aerea, l’entità della pioggia di velivoli senza pilota ha causato danni materiali a numerose abitazioni private e infrastrutture civili in diverse località della regione di Mosca, tra cui Khimki, Mytishchi e Istra.
Parallelamente, la Russia ha continuato i suoi attacchi sul territorio ucraino. Nella notte del 17 maggio, l’esercito russo ha lanciato 287 droni contro l’Ucraina; le forze di difesa aerea di Kiev ne hanno neutralizzati 279, ma otto velivoli hanno colpito obiettivi in sette diverse località, provocando incendi a Dnipro e danni a edifici residenziali a Kharkiv. A Kherson, un uomo di 36 anni è rimasto ucciso a seguito dello sgancio di un ordigno da un drone russo nel villaggio di Inhulets.
Zelensky ha sottolineato la precisione dell’operazione, ricordando che i droni hanno percorso oltre 500 km dal confine statale per superare la più alta concentrazione di difesa aerea russa.
