Roma, 5 marzo 2026 – La guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran continua, al suo sesto giorno, ad allargarsi come un’onda, dal Mediterraneo all’Oceano indiano. Una serie di esplosioni hanno colpito Teheran nelle ultime ore. L’Iran ha invece annunciato di aver lanciato un attacco contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno e di aver colpito una petroliera Usa in porto iracheno, mentre un’altra nave è stata colpita al largo del Kuwait subendo la perdita di parte del carico che si è riversato in mare. Non solo: l’Iran ha lanciato attacchi con droni sull’aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell’omonima exclave dell’Azerbaigian.
“L’Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io”, ha detto Donald Trump.
Ieri un missile balistico di Teheran lanciato verso lo spazio aereo turco è stato abbattuto dai sistemi di difesa della Nato. Sul versante opposto del Mar Arabico, al largo dello Sri Lanka, un sottomarino americano ha colpito e affondato una fregata iraniana, facendo almeno 87 morti tra i marinai e più di trenta dispersi.
Gli Stati Uniti “si pentiranno amaramente” , ha sentenziato il ministro degli Esteri iraniano. E nella notte dai media Usa è arrivata una notizia che può incidere profondamente sulle sorti del conflitto in Iran: migliaia di combattenti curdi basati in Iraq hanno attraversato il confine per andare a combattere contro il regime degli ayatollah.
Notizie in diretta
11:14
La Francia autorizza l’uso di alcune basi in Medio Oriente
La Francia ha autorizzato “temporaneamente” l’uso di alcune basi in Medio Oriente da parte dell’aviazione militare statunitense: è quanto riporta l’Agence France Presse, citando fonti dello stato maggiore francese. “Nell’ambito delle nostre relazioni con gli Stati Uniti, la presenza dei loro aerei è stata temporaneamente autorizzata presso le nostre basi. Questi apparecchi contribuiscono alla protezione dei nostri partner nel Golfo”, si legge nel comunicato diffuso dalle forze armate francesi.
11:03
Media: F-15 Usa precipita nell’ovest dell’Iran. Salvati i piloti
Un caccia F-15 americano è precipitato nell’ovest dell’Iran e i piloti sono stati tratti in salvo da militari Usa e israeliane. A riferirlo è stato Canale 14. “L’equipaggio è riuscito ad abbandonare l’aereo e a salvarsi in un’operazione complessa e congiunta delle forze israeliane e americane”, si legge sul sito del media israeliano.
10:48
Frammenti di drone abbattuto su Abu Dhabi: sei feriti
Sei persone sono state ferite dalla caduta di detriti di un drone intercettato sulla capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi. “Le autorità dell’Emirato di Abu Dhabi sono intervenute in seguito a un incidente che ha coinvolto detriti in caduta in due località, a seguito dell’intercettazione di un drone da parte delle difese aeree” ha dichiarato l’ufficio stampa degli Emirati Arabi Uniti “L’incidente ha provocato sei feriti lievi e moderati, tra cui cittadini pakistani e nepalesi”.
10:40
Iran: petroliera Usa senza carico colpita in porto iracheno
Una petroliera battente bandiera delle Bahamas è stata danneggiata da un’esplosione mentre era ancorata vicino al porto iracheno di Khor al Zubair. Lo ha reso noto la società armatrice statunitense della Sonangol Namibe dopo che i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato di aver colpito una petroliera statunitense nella parte settentrionale del Golfo. Non è chiaro se si tratti della stessa nave che, secondo altre fonti, è stata colpita al largo del Kuwait e che sarebbe in fiamme dopo aver subito la perdita di parte del carico che si è riversato in mare. Secondo fonti citate da Reuters, la Sonangol Namibe è stata avvicinata da una piccola imbarcazione sconosciuta sul lato sinistro e poco dopo si è udito un forte boato. L’equipaggio ha segnalato che una cisterna di zavorra di babordo sta perdendo acqua, il che suggerisce una qualche forma di rottura dello scafo, ma la nave rimane stabile e a galla in sicurezza. La petroliera non trasportava merci e non sono state segnalate segnalazioni di inquinamento, ha aggiunto la società, il che escluderebbe il riferimento all’attacco compiuto la notte scorsa.
10:13
Bahrein: decine di missili e droni iraniani distrutti
La Forza di difesa del Bahrein ha detto di aver distrutto 75 missili e 123 droni “diretti contro il Regno dall’inizio della brutale aggressione iraniana”. Lo riporta Al Jazeera citando un post sull’account Instagram della Forza di difesa del Bahrein.
09:43
Media: droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian
L’Iran ha lanciato attacchi con droni sull’aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell’omonima exclave dell’Azerbaigian. Lo riferisce l’agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti “in altri luoghi” del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.
09:24
Tajani: 100mila italiani coinvolti dalla crisi in Iran
“Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree” della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull’Iran in aula alla Camera. “La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000”, ha aggiunto.
08:06
Meloni: davanti a richieste più estese sulle basi decideremo in Parlamento
Per l’uso delle basi militari Usa in Italia il governo si attiene “agli accordi bilaterali”, secondo cui “ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, semplificando, operazioni di non bombardamento. Se poi arrivassero richieste uso basi italiane per fare altro, la competenza sarebbe del governo decidere se concedere un nuovo utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo decidere noi insieme al Parlamento”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico “Non stop news”, su Rtl 102.5.
08:00
Colpita petroliera Usa nel Golfo
Una petroliera è stata colpita da una “grande esplosione” nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio in mare. Lo rende noto l’Ukmto, l’Agenzia britannica per la sicurezza marittima, spiegando che la petroliera colpita era ancorata a 30 miglia nautiche a sud-est del porto di Mubarak Al Kabeer. La nave sta imbarcando acqua, precisa l’Ukmto, mentre sono state segnalate piccole imbarcazioni in fuga. L’equipaggio è al sicuro e non si è sviluppato alcun incendio, prosegue l’agenzia.
06:52
Teheran: gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave
Gli Stati Uniti “si pentiranno amaramente” del precedente creato con l’affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghchi. “Gli Stati Uniti hanno perpetrato un’atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso – scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato”.
06:39
Teheran: esplosioni nella capitale e in periferia
Teheran ha confermato che si sono registrate esplosioni nella zona occidentale della capitale e in periferia, oltre che nella città di Karaj. Lo riferiscono i media iraniani. L’Iran ha invece annunciato di aver lanciato un attacco contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno.
Attacchi a Teheran
